Il vantaggio principale...
...del vivere al Sud è che non si subisce il midcult, specie se si sta alla larga dalla borghesia veltroniana...Mi sto disintossicando...
Il vantaggio principale...
...del vivere al Sud è che non si subisce il midcult, specie se si sta alla larga dalla borghesia veltroniana...Mi sto disintossicando...
Buone vacanze
A tutti i lettori, pochi in verità, che continuano a leggerci con un'assiduità di cui non siamo degni. A chi la pensa come noi, a chi ha colto, tra le parole (e le immagini!) disperse nelle pagine di questo calderone, ciò che avremmo certamente potuto dire meglio. A chi, in ogni caso, si è sforzato di farlo. A chi ci ha sostenuto e chi ci ha stimolato, talvolta, con durezza. A chi ci ama, nel caso. A chi, in particolare, si è anche solo un po' scottato, sfiorandoci. A tutti quelli che non hanno confuso la nostra fragilità con la nostra forza. Agli uomini liberi. Tutti gli altri, una volta in più, si fottano.
Monsignore, Martin Gala e la Curia tutta
Won't get fooled again
Siberia - XIII giorno (A warm place)
Siberia - XII giorno (E ci piscino pure addosso gli angeli)
Strani fenomeni atmosferici accompagnano il viaggio della rompighiaccio Pravda (non poteva chiamarsi diversamente...) attraverso il mare di Barents, una pioggia leggera e intermittente scivola via dalle cerate dei coraggiosi che preferiscono restare sul ponte. Monsignore mi scrive che la rotta è stata nuovamente modificata, la spedizione cercherà di raggiungere le Svalbard, "un luogo da sogno", la terra dove non si può essere clandestini. Avrà la tentazione di stabilirvisi. Mi guardo bene dall'aggiornarlo su quello che avviene in Italia, non credo che gli interessino più il grado di autocombustione della sinistra, l'opera di saturazione cerebrale portata avanti dal regime, l'irriconoscibilità della gente un tempo fidata. Gli manca la musica, molto meno gli ascoltatori distratti, pur riconoscendo che "in un contesto simile non c'è bisogno di arte". Ha legato con uno degli scienziati, Kim Esenin, scrittore in crisi creativa, esperto oceanografo e appassionato di aquiloni. In realtà, dice Mon, gli aquiloni gli servono per fare degli studi, anche se "non troveresti diverso lo spirito con cui ci sta appresso un bambino". Ne deduce che "i bambini sono scienziati". Preferisce non conoscere i dettagli del lavoro di Esenin, poiché quando lavora "pare stia facendo la cosa che più ama al mondo" e non vuole correre il rischio di non capire tanto amore. Gli hanno consigliato di evitare di bagnarsi il viso e di non passare tante ore sul ponte sotto il piscio degli angeli.
Non sparate sui nostri sogni
Lettera degli amici di Alexis
Siamo i vostri figli! I noti sconosciuti!
Vogliamo un mondo migliore!
Aiutateci. Non siamo terroristi, “incappucciati”, “i soliti ignoti”.
Sogniamo, non uccidete i nostri sogni.
Abbiamo l’entusiasmo, non uccidete il nostro entusiamo.
Ricordatevi!
Siete stati giovani anche voi.
Adesso inseguite il denaro, vi interessate solo delle “vetrine”, siete ingrassati, avete perso i capelli, avete dimenticato!
Aspettavamo il vostro sostegno
Aspettavamo il vostro interesse per farci sentire orgogliosi di voi.
Invano!
Vivete una vita falsa, avete chinato la testa, vi siete piegati e aspettate il giorno in cui morirete.
Non immaginate, non vi innamorate, non create.
Solo vendete e comprate.
Cose e oggetti dappertutto.
Amore da nessuna parte, verità da nessuna parte.
Dove sono i genitori?
Dove sono gli artisti?
Perchè non vengono fuori a proteggerci?
Ci uccidono!
Aiutateci
i ragazzi
Ps: non tirateci altri lacrimogeni, stiamo già piangendo
Siberia - XI giorno (Gli anni in tasca)
Giorni di navigazione. Ieri Monsignore, gli scienziati e il resto dell'equipaggio hanno assistito allo spettacolo dell'aurora. La visibilità era buona, ma si prevede un rapido peggioramento delle condizioni climatiche. Mon passa le giornate a conversare con gli scienziati russi, da cui sta cercando di apprendere "i segreti della pace polare". Quando si scioglierà la calotta, saranno guai per tutti, mi scrive, ma non ci si può illudere di curare l'aspetto ecologico, per quanto nobile, senza passare per uno stravolgimento del sistema economico. Lui non sopporta, come Herzog, quelli che "abbracciano gli alberi" e ogni "ecologia intrisa di spiritualismo", è più affascinato dalla riconnessione magnetica e dalle basi scientifiche che spiegano il manifestarsi dell'aurora, si sforza di "abolire i toni elegiaci" e preferisce individuare le responsabilità dell'uomo. Oggi Monsignore sente tutti i suoi anni in tasca e ci gioca come con un mazzo di chiavi, distrattamente, nella gelida e lenta progressione della rompighiaccio.