Reti
Si sprecano gli aggettivi per l'Inter di domenica scorsa, siamo tutti d'accordo, i romanisti, alla fine della partita, erano davvero a pezzi. I ragazzi cominciano ad assimilare le teorie di gioco di Mourinho (e si vede!) con benefici per chiunque. A cominciare dall'asse storico, che ha fatto i successi della gestione Mancini: Julio Cesar, Maicon, Zanetti, Cambiasso e Ibrahimovic sono l'anima di questa squadra e sembrano aver colto alla perfezione le indicazioni dell'allenatore più bravo del mondo. Sono campioni anche per questo. In particolare, ho trovato straordinario il lavoro di Cambiasso, che per l'intera partita ha protetto la difesa con qualità e sacrificio, limitando necessariamente le sue incursioni in avanti e lasciando spazio a Muntari e al redivivo Stankovic. Mentre il ghanese deve ancora lavorare molto sul tiro (ha avuto un paio di possibilità per arrotondare ulteriormente il risultato, sprecando malamente), il buon Deki, l'amico di Roberto Mancini, dato per partente all'inizio della stagione, si è riscattato con una prestazione maiuscola e un gol come quelli dei bei tempi. La chiave della partita, a mio avviso, è stato proprio il pressing alto che Muntari e Stankovic hanno esercitato su Aquilani e De Rossi, campioni un po' appannati ma sempre decisivi. C'è stato spazio persino per Obinna, la pedina di scambio che si è ritrovata un po' per caso a Milano, tornato precipitosamente dalla nazionale per dimostrare a Mourinho quanto tenesse a giocarsi la chance della vita. Mourinho l'ha voluto premiare, accantonando per un attimo l'astro nascente Balotelli. Victor, a sua volta, l'ha ripagato con un grande gol e rispettando l'imperativo, dogma della filosofia dello Speciale, di inseguire l'avversario che ruba la palla per quattro o cinque secondi, non uno di più né uno di meno. E' andato benissimo anche Chivu, forse il centrale che più rispecchia le idee di Mourinho, secondo cui l'impostazione dell'azione parte dal centro della difesa: in questo senso, il rumeno è una sorta di centrocampista aggiunto alla linea difensiva, per visione di gioco e qualità tecniche. La stella è Ibrahimovic, non si discute, ma l'Inter, domenica sera, ha giocato davvero alla grande. Se ne sono accorti anche i miei vicini.
A proposito di reti, sto provando l'ebbrezza del social network (espressione orribile), ora sì che sono integrato e 2.0. I giochini in Flash sono uno spasso, per i primi venti secondi può essere divertente farsi i cazzi degli altri, ma a che serve? Oltre che a rimorchiare e farsi rimorchiare, intendo.
Forse ho capito. Serve a risparmiare quelli che si occupano di marketing globale dalla schedatura degli idioti, che così vengono indotti a fare il lavoro al posto dei più furbi. Autoschedatura non retribuita, fantastico.
Vado ad accrescere il plusvalore della mia azienda.