venerdì, 31 ottobre 2008

Questa settimana a Fuori Orario (31 ottobre - 3 novembre)

Fuori Orario influenzale, elettorale e ricchissimo:

venerdì: State Legislature di Wiseman, grandissimo documentario per far trarre a voi le conclusioni sul funzionamento della democrazia

sabato: Rapporti di classe di Straub e Huillet, da Amerika di Kafka. Più passa il tempo e più se ne sente il bisogno. Segue il penultimo Griffith, Abraham Lincoln (1930, sonoro!).

domenica: Il ragazzo dai capelli verdi, uno dei primi film di uno dei registi più amati in Curia, Joseph Losey. Doppiato, purtroppo.

Nelle tre serate sarà spalmato il dibattito Kennedy-Nixon. Nel '60 vinse Kennedy di un soffio, speriamo sia di buon auspicio.

Buona visione.

 

 

 

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mercoledì, 29 ottobre 2008

Viva la Svezia!

dall'opera di Selma Lagerlöf, due classici del muto svedese all'Oberdan:

mercoledì 5 novembre, ore 21: Il carretto fantasma di Sjöström

venerdì 7 novembre, ore 21: La leggenda di Gösta Berling di Stiller (versione il più integrale possibile e restaurata, da non perdere)

Io ci sarò.

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domenica, 26 ottobre 2008

Photographic

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sabato, 25 ottobre 2008

Un italiano a Malta

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venerdì, 24 ottobre 2008

Questa settimana a Fuori Orario (24-27 ottobre)

Da registrare:

venerdì il film di Hsiao-Hsien (Café Lumière), sabato E Johnny prese il fucile e Osterman weekend (Trumbo e Peckinpah, peccato che siano doppiati! Da notare l'uso del b/n e del colore nel primo), domenica Julien donkey-boy (con Herzog!). Per gli interessati, Kill Gil di Gil Rossellini. Alla memoria.

 

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giovedì, 23 ottobre 2008

La Madonna del manganello

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martedì, 21 ottobre 2008

Reti

Si sprecano gli aggettivi per l'Inter di domenica scorsa, siamo tutti d'accordo, i romanisti, alla fine della partita, erano davvero a pezzi. I ragazzi cominciano ad assimilare le teorie di gioco di Mourinho (e si vede!) con benefici per chiunque. A cominciare dall'asse storico, che ha fatto i successi della gestione Mancini: Julio Cesar, Maicon, Zanetti, Cambiasso e Ibrahimovic sono l'anima di questa squadra e sembrano aver colto alla perfezione le indicazioni dell'allenatore più bravo del mondo. Sono campioni anche per questo. In particolare, ho trovato straordinario il lavoro di Cambiasso, che per l'intera partita ha protetto la difesa con qualità e sacrificio, limitando necessariamente le sue incursioni in avanti e lasciando spazio a Muntari e al redivivo Stankovic. Mentre il ghanese deve ancora lavorare molto sul tiro (ha avuto un paio di possibilità per arrotondare ulteriormente il risultato, sprecando malamente), il buon Deki, l'amico di Roberto Mancini, dato per partente all'inizio della stagione, si è riscattato con una prestazione maiuscola e un gol come quelli dei bei tempi. La chiave della partita, a mio avviso, è stato proprio il pressing alto che Muntari e Stankovic hanno esercitato su Aquilani e De Rossi, campioni un po' appannati ma sempre decisivi. C'è stato spazio persino per Obinna, la pedina di scambio che si è ritrovata un po' per caso a Milano, tornato precipitosamente dalla nazionale per dimostrare a Mourinho quanto tenesse a giocarsi la chance della vita. Mourinho l'ha voluto premiare, accantonando per un attimo l'astro nascente Balotelli. Victor, a sua volta, l'ha ripagato con un grande gol e rispettando l'imperativo, dogma della filosofia dello Speciale, di inseguire l'avversario che ruba la palla per quattro o cinque secondi, non uno di più né uno di meno. E' andato benissimo anche Chivu, forse il centrale che più rispecchia le idee di Mourinho, secondo cui l'impostazione dell'azione parte dal centro della difesa: in questo senso, il rumeno è una sorta di centrocampista aggiunto alla linea difensiva, per visione di gioco e qualità tecniche. La stella è Ibrahimovic, non si discute, ma l'Inter, domenica sera, ha giocato davvero alla grande. Se ne sono accorti anche i miei vicini.

A proposito di reti, sto provando l'ebbrezza del social network (espressione orribile), ora sì che sono integrato e 2.0. I giochini in Flash sono uno spasso, per i primi venti secondi può essere divertente farsi i cazzi degli altri, ma a che serve? Oltre che a rimorchiare e farsi rimorchiare, intendo.

Forse ho capito. Serve a risparmiare quelli che si occupano di marketing globale dalla schedatura degli idioti, che così vengono indotti a fare il lavoro al posto dei più furbi. Autoschedatura non retribuita, fantastico.

Vado ad accrescere il plusvalore della mia azienda.

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lunedì, 20 ottobre 2008

Alla fine ce l'abbiamo fatta

A finire sulla prima pagina del Corsera. Vedere qui per credere.

La Curia se ne compiace.

 

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sabato, 18 ottobre 2008

Stagger Lee

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venerdì, 17 ottobre 2008

Glossolalia

I am a stranger
lurking alone in my own vicious wilderness
while the meat in my chest
squeezes and teases a hulking hunger
groping in motion
balance is but a shimmering notion
and lurching compelled
my soul in its special hell of wet mortal limits
perpetually thirsting

but I bask in a beautiful byproduct
from twisting torque of dichotomy
what my eyes do see
in this spilling, dead wicked desert
it dances
born of babble
is now raison d’etre for the rabble
I sing my soul
with tongue
a sword in the sunlight
thrashing and flashing
glossolalia

V.C.

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