giovedì, 31 luglio 2008

Closed for vacation

Il Cinema chiude per ferie. Ci risentiamo tra una decina di giorni.

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martedì, 29 luglio 2008
Aggiornamento elenchi cose da

Visto l'enorme interesse suscitato dai post più sessisti della storia della Curia, devo per forza fare un piccolo aggiornamento. Tra i suggerimenti che mi sono giunti, quelli più convincenti, a mio insindacabile e dittatoriale giudizio, sono:


Cose da maschi

Il fuorigioco


Cose da femmine

La stipsi

Prevedo un seguito.
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martedì, 29 luglio 2008
In basso a sinistra

Dopo il più lacerante dei congressi comunisti dalla Bolognina, è stato fatto definitivamente a pezzi ciò che già le ultime elezioni avevano consumato. Inutile stare a frignare, l'esperienza comunista è terminata, su questo ha ragione il caro Vendola. Ho stima per Ferrero e altri suoi amici e condivido il loro ribrezzo per il PD, ma non capisco la scelta di autoescludersi da alleanze più realistiche. Il confronto con il PD, hanno più volte ribadito sia quelli di Sinistra Democratica sia i vendoliani, sarebbe stato dialettico, non s'era mai parlato di matrimonio, perché non fidarsi? Devo smettere di parlare con il pur indigesto Veltroni per mettermi a discutere, con tutto il rispetto, con Flavia D'Angeli, che parla di lotta di classe quando le classi non ci sono più e, se ci sono, sono di destra? Non ci può essere più una dittatura del proletariato, perché non c'è il proletariato. E poi, possibile che il simbolo sia così importante? L'unità a sinistra che predica Diliberto davvero non può prescindere da Falce e Martello? Devo sentirmi un rinnegato, se mi accontento della stella di Sinistra Europea? Se penso che la parte di marxismo che mi tengo stretta vale molto più di quella che è il caso di liquidare?
Come diceva Craxi, ora vado a mangiare, ci penserò dopo.
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lunedì, 28 luglio 2008

Sulla solitudine

J'aime la solitude, à condition qu'un ami vienne m'en parler de temps en temps

L.B.

 

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domenica, 27 luglio 2008
Just a stop down the line

Ad un passo dalle ferie, qualche considerazione:

1)Ho finalmente visto L'appartamento di Billy Wilder (che tutti pronunciano uailder, ma io mi ostino a chiamare vilder, visto che è austriaco...), una delle mie grandi lacune. Trovo incredibile come, pur sfruttando pochissimi punti di vista, non risenta di cali di ritmo. Ad esempio, avete presente i momenti in cui Jack Lemmon entra in casa? La camera è sempre posizionata sullo stesso punto, in modo da inquadrare anche la porta del vicino, il dottore che gli darà una mano a salvare Fran. Persino quando Jack è in casa, la camera è collocata sempre in due o tre punti "vitali".

2)Ho visto anche Il fantasma della libertà di Luis Buñuel, finalmente, direte voi. non c'è che dire, lo spagnolo è uno dei più grandi geni del secolo. Innanzitutto perché affida alla struttura narrativa molto più che alle immagini le sue intuizioni (il contrario di quello che fa Godard, per intenderci): in pratica, riesce a rendere ciò che dice più sorprendente di come lo dice, apparentemente tradendo il significato stesso di cinema. E' come se fosse completamente disinteressato al linguaggio tanto è grande e potente il messaggio che vuole trasmettere. Il fantasma della libertà è costituito da episodi concatenati fondati sul paradosso e il risultato è una satira dirompente e assolutamente buñueliana delle manifestazioni del potere. Borghesia, clero e forze dell'ordine ne escono, come al solito nei suoi film, con le ossa rotte.

3)A proposito del punto 1, nel prossimo KinoKino parlo di Vilder...

4)Il governo vuole precarizzare il paese, o meglio, alcuni parlamentari hanno promesso a confindustria una sanatoria che permetta ad alcune aziende a gestione criminale di risolvere i pasticci derivati dall'uso smodato di contratti a termine. Punire i vertici delle aziende? Manco a parlarne.

5)L'Inter ha rinunciato a Lampard, che si sta facendo pagare cifre incalcolabili da Abramovich, e ha puntato su Muntari. Che la ragione sia far fuori uno tra Vieira e Dacourt o dare un segno di vita sul mercato poco conta. Di fatto, se Mourinho non rigenera Stankovic, si fa dura. E la Champions ce la possiamo scordare.

6)Oggi, leggendo le solite frasi di Marx riportate su Lotta Comunista, mi è venuto in mente quando il primo anno di liceo feci trovare all'insegnante di religione una scritta sulla lavagna: religio opium populi. E ancora non ho capito perché in latino. Ricordo però che il sacerdote non si scompose più di tanto. Per la cronaca, il sacerdote quell'anno mi promosse con "ottimo" nella sua materia.

7)Domani conto di tornare a casa presto da lavoro.

8)Quest'anno, forse, mi concederò persino qualche bagno al mare.

9)Oggi la Curia ha compiuto 10 anni. 'Sti gran cazzi.

10)Alla fine, è venuto fuori un altro elenco.
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sabato, 26 luglio 2008

Elenchi (5)

Cose da femmine

La caccia

La sterilizzazione degli animali domestici

La cucina giapponese

Le caffettiere

La vestizione dei morti

Le zanzariere

La chimica organica

Le agende

La cistite

I liquori dolci

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sabato, 26 luglio 2008

Elenchi (4)

Cose da maschi

Il calcio

Le sigarette

La solidarietà maschile dei film western

I computer

Le automobili

Le armi

I parigamba

Le cineprese

Le scommesse

I videogame

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mercoledì, 16 luglio 2008

IX Ciclo SISS ovvero come ti precarizzo prima del tempo

http://www.nonociclo.blogscuola.it/

Le graduatorie per l'accesso alle cattedre sono state chiuse per evitare la generazione di un'orda di precari. E fin qua, può anche essere comprensibile. Peccato che il governo precedente si sia dimenticato di chiudere le famigerate SSIS, scuole di specialità per l'insegnamento secondario, nate per sostituire i concorsi pubblici e garantire un più alto livello di professionalità al corpo docente subentrante. In questo modo, è stata creata una netta disparità di condizione tra coloro i quali avevano frequentato i primi 8 cicli, che, abilitandosi all'insegnamento, sono stati inseriti in graduatoria, e gli attuali studenti delle SSIS provinciali, i quali, una volta abilitati, corrono il rischio di veder vanificati due anni di sforzi (e di tasse), in nome della razionalizzazione più pasticciata della storia della scuola. Come se non bastasse, è già prevista l'attivazione del decimo ciclo SSIS, per i cui partecipanti il futuro è ancora più incerto. Ieri è stato presentato un emendamento, apparentemente condiviso da maggioranza e opposizione, volto alla giusta perequazione dei cicli e propedeutico ad una definitiva chiusura delle SSIS. Peccato che, per ragioni che ancora mi sono oscure, la maggioranza si sia spaccata sulla questione e che tale emendamento sia stato tramutato in ODG e, quindi, rimandato sine die ad una discussione più approfondita in parlamento.

Le persone interessante al provvedimento sono dodicimila (12.000), tutto elettorato attivo che aspetta di poter lavorare, una volta risolte le beghe di partito.

Aggiustare i processi, invece, è una priorità.

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martedì, 15 luglio 2008

Nei garage a Milano Nord

I semafori cominciavano a lampeggiare
centimetri tra le nostre bocche con un contratto andato a male
le istruzioni per abbracciarsi
e per ballare negli scompartimenti delle metropolitane
sarà l’effetto serra il nostro carcere speciale
le fotocopie del cielo milanese

che Milano era veleno, che Milano era veleno
era un deserto al contrario
un cielo notturno illuminato a giorno
da stelle cianotiche da stelle con tuo nome
le insegne luminose e i tifosi violenti
arruoliamo i brigatisti
arroghiamoi brigatisti
arruoliamo i brigatisti.

Nei bar deserti sui navigli
la curiosità ci divorava
e staremo ad abbaiare a questo cielo da rottamare
abiteremo in un centro sociale affacciato sulle discariche e sul mare
ma lavoreremo ancora in nero


Milano era veleno, Milano era veleno
era un deserto al contrario
un cielo notturno illuminato a giorno
da stelle militanti da stelle deficienti
dalle p-38 caricate a sale
Milano da bere Milano da pere
amori interinali e poliziotti di quartiere
nei bar deserti i navigli
per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti, per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti
per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti, per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti
nei garage a Milano nord
nei garage a Milano nord
nei garage a Milano nord
nei garage a Milano nord.
Chi odia i Terroni.
Chi ha crisi interiori.
Chi scava nei cuori.
Chi legge la mano.
Chi regna sovrano.
Chi suda e chi lotta.
Chi mangia una volta.
Chi gli manca una casa.
Chi vive da solo.
Chi prende assai poco.
Chi gioca col fuoco.
Chi vive in calabria.
Chi vive d’amore.
Chi prende i sessanta.
Chi arriva all’ottanta.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.

V.B.

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martedì, 15 luglio 2008

30 assoluzioni, 0 giorni di carcere

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