martedì, 29 gennaio 2008

Scenari

Questa volta mi limiterò a ricostruire, poiché credo di esser fuori dalla dialettica politica attuale, senza far drammi.

Ora che il governo Prodi II è caduto, in una maniera che rende impossibile un reintegro in squadra dei libdem e di Mastella, Napolitano può scegliere tra diverse opzioni:

1)Voto subito. Dovrebbe sciogliere le camere, cosa che non conviene a quei parlamentari che non hanno ancora maturato i 35 mesi di attività, indispensabili per l'accesso ai privilegi vitalizi. Questa possibilità è fortemente avversata dal PD per una ragione semplicissima: Veltroni ha accettato di fare il segretario a patto di non essere bruciato subito, come accadde nel 2001 con Rutelli. Improbabile.

2)Reincarico a Prodi. E' la disperata richiesta dei Verdi e di Diliberto, al quale il solo pensiero di rivedere Berlusconi al potere fa venire gli incubi la notte. Tuttavia, manca la maggioranza politica in senato. Impossibile.

3)Governo tecnico di transizione per le riforme. Il punto è molto delicato, nel senso che il governo può essere più o meno tecnico. UDC e FI hanno provato a trattare sottobanco col PD, ma qualcosa sta andando storto, forse per le pretese di Veltroni. Bisogna però dargli atto che il suo avvicinamento al centrodestra è stato trasparente e ha trovato (quasi) tutti all'interno del partito concordi. L'UDC è spaccato in tre fazioni, non è una novità: da una parte i berluschini (Giovanardi & Co.), affiancati dagli uomini di potere e d'onore (Cesa, Cuffaro e soci), dall'altra i possibilisti/opportunisti (Casini, tramite le propaggini sinistrorse di Baccini e Tabacci); l'uomo che può metterli d'accordo è Marini. Amato, invece, è molto più gradito a FI, non solo per il suo passato da ultragarantista nei confronti di Berlusconi, peccato che AN e UDC lo trovino troppo laico. La Lega fa quello che dice Silvio. Napolitano non darà mai l'incarico a Letta, troppo compromesso col centrodestra, dipendesse (solo) da lui lo darebbe a Veltroni. Ad ogni modo, più che un problema di alleanze, è una questione di opportunità. Berlusconi ha subito ricompattato il centrodestra, anche se stento a credere che l'UDC stia cadendo nella pericolosissima trappola azzurra, è probabile che l'offerta del boss sia stata molto alta in termini di incarichi. PD e FI hanno tentato di distruggere UDC e UDEUR, ma, non si capisce perché, sul più bello hanno frenato. Mancanza di coraggio o lungimiranza? Il punto è che, a conti fatti, a Silvio conviene governare con Fini alla sua destra più che con gli ex DS a sinistra, c'era solo da riportare all'ordine i democristiani. L'accordo tra FI e UDC potrebbe essere a tempo, nel senso che si presenterebbero uniti come ai vecchi tempi solo nel caso si andasse a votare subito, giusto per andare sul sicuro (i sondaggi veri danno il centrodestra molto più avanti di quanto si dica in giro). La legge elettorale non è poi così al centro dei pensieri dei politici. Pur non essendoci più alcun dubbio sul fatto che è necessario modificarla, oggi questa legge può convenire ai piccoli partiti del centrosinistra e, in ogni caso, è molto difficile che si giunga ad un risultato di pareggio come nel 2006, tale da determinare la paradossale situazione di squilibrio tra le due camere del parlamento. Un governo che vada avanti un anno, come vorrebbe Veltroni, non è un governo tecnico, è un governo più centrista, potenzialmente molto stabile, che permetterebbe al PD di risalire velocemente nei sondaggi. A quel punto sarà indispensabile modificare la legge elettorale in senso maggioritario per dare il colpo di grazia alle estremità, specie a quella a sinistra.

Io resto per il proporzionale puro con sbarramento, per la cassata e il Cannonau.

Fedele alla linea, anche quando non c'è.

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giovedì, 24 gennaio 2008

Dichiarazioni di (non) voto - (Ferreri, perché sei morto?)

Sta per cadere Prodi, stavolta perché ha avuto la colpa di non tirare fuori dai guai la famiglia Mastella. Si va verso un centro allargato, intendetelo come volete.

- Sei peggio di un giudice, di un poliziotto, di un prete, di tutti!

- Anarchico!

- Sì!

(M.Mastroianni e J.Coco in Ciao Maschio di Ferreri, visto ieri dopo Marcia nuziale)

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martedì, 22 gennaio 2008

La giornata di domani

Due (2) colloqui di lavoro e due (2) film. Sono già stremato, ma la mia faccia da culo è pronta.

Ormai è dimostrato, i luoghi più popolati da imbecilli sono gli uffici, al secondo posto vengono i laboratori, perdonerete il mio solito essere autoreferenziale. Peccato aver giurato a me stesso di non raccontare nulla di quello che succede nel mio, verrebbero fuori volumi e volumi di idiozie. Quando ragioni alimentari me lo imporranno, proverò con la letteratura da supermercato, sfiderò le barzellette di qualche calciatore o le confessioni di un vip. Scherzo. Lode all'autodisciplina che mi sta salvando, vedo la luce.

 

 

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venerdì, 18 gennaio 2008

I Galantuomini

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venerdì, 18 gennaio 2008

Promessa

Le lacrime che dai nostri occhi
Vedrete sgorgare
Non crediatele mai
Segni di disperazione
Promessa sono solamente
Promessa di lotta

             A.P.

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giovedì, 17 gennaio 2008

Libera uscita per un ingresso libero

Oggi, essendo potuto scappare in anticipo dall'ufficio, ne ho approfittato per andare a fare il mitico tesserone della Cineteca, che non vi sto qui a pubblicizzare, tanto trovate tutto su www.cinetecamilano.it . Per la prima volta ho visitato la sede della Fondazione, situata in un lussuoso palazzo d'epoca del centro, di fronte ai giardini pubblici, ho invidiato chi ci lavora. Uscendo, sono stato travolto da un intensissimo profumo di gelsomino, di cui evidentemente i giardini sono vastamente popolati. Un tardo pomeriggio semplice e splendido. E poi, ingresso libero fino alla fine dell'anno per me e PC, scusate se è poco, fa niente se non ci frega di tre quarti della programmazione.

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giovedì, 17 gennaio 2008

La foto e il pudore

Raz, Ruini e Mastella.

E il PD che ha il coraggio di difenderlo...Disgustoso...

Stasera abbiamo incontrato Morandini. Ci ha chiesto se ci fosse piaciuto il film (Amanti crocifissi, Kenji Mizoguchi, ndMon). Ci ha salutato affettuosamente.

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mercoledì, 16 gennaio 2008

Cardinali in pectore

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martedì, 15 gennaio 2008

Numero chiuso

Forse sono stati portati all'esasperazione dall'invadenza clericale degli ultimi tempi, forse hanno ingenuamente ottenuto un effetto che non volevano ottenere, forse papa Raz è più furbo di quel che sembra ed ha pensato bene di trarre vantaggio dalle difficoltà, trasformando la contestazione in un ricatto ai veltroniani (o isolate i violenti o torno da Silvio, Gianfranco e gli altri uomini della provvidenza): in questo modo, non si fa che accelerare l'orribile processo di ricostituzione della DC, tanto caro all'asse WV/SB che, per mezzo di quel bravo  servo che è Bondi, sta trattando sottobanco da mesi per far fuori le frange estreme, specie quelle di sinistra, ché quelle di destra possono sempre tornare utili, essendo facilmente istituzionalizzabili. Forse non è dall'università che va cacciato il papa, basterebbe privarlo dell'arma più potente, la televisione.

Io sono intollerante verso chi sostiene le posizioni del papa su diritti civili, bioetica, sessualità, nella stessa maniera in cui papi e papisti sono sempre stati intolleranti nei confronti di chi la pensa in maniera diversa. Ben venga l'intolleranza, non ci sono idee "intermedie" che possono andar bene. O di qua o di là, e lo scontro va preventivato. Ma si lotta ad armi pari, per questo il papa dovrebbe tacere, a meno che il TG1 non decida di dedicarmi ogni giorno 5 minuti della sua edizione serale.

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lunedì, 14 gennaio 2008

Quo vado?

Il Cinema è stato trascurato molto in questo periodo, lo ammetto, ma è buon segno, vuol dire che in questo momento l'esistenza è sopportabile. Nonostante tutto.

Ho di fronte a me tante strade, tante possibilità, anche se, almeno per il momento, è improbabile che riesca tornare dalle mie parti. Peccato che non abbia un nome più importante: oggi ho toccato con mano quanto sarebbe tutto diverso, se solo avessi alle spalle qualcuno in grado di persuadere corruttibili direttori del personale...

Andate a vedere Mizoguchi e Ferreri allo Spazio Oberdan, a Milano, ne vale davvero la pena.

Ho appena saputo che si sono sciolti i New Order. Piove sul bagnato.

Tell me, how does it feel?

 

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