martedì, 26 luglio 2005

Schifezze d'autore

In questi giorni il cinema di Monsignore offriva all'interno del suo programma due pellicole minori di Rainer Werner Fassbinder, regista amato anche a teatro e personaggio a dir poco inconsueto, bisessuale, godereccio e iperattivo, autore di oltre quaranta film realizzati nell'arco di circa 15 anni (!). Il problema è che Perchè il signor R. è diventato matto e Il soldato americano non sono soltanto due pellicoli minori. Sono pessimi film, sciocchi e irritanti: uno smodato e inutile uso di zoomate veloci, situazioni estremamente artificiose e poco originali, dialoghi vuoti. In particolare, Il soldato americano rappresenta il fallimentare tentativo di confezionamento di un noir più personale e allucinato, in linea con la personalità del regista, ma spesso noioso e velleitario. Incidenti assolutamente perdonabili.

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lunedì, 25 luglio 2005

Voci dall'India

La sterminata produzione cinematografica indiana ci ha lasciato, oltre a varie pellicole scarsamente interessanti, le perle di Satyajit Ray. Il lamento sul sentiero è un racconto di ossatura neorealista in toni elegiaci, primo episodio della trilogia di Apu, una saga che supera i limiti del neorealismo stesso e restituisce una dignità sublime alla miseria. Lontano sia dal cinema europeo sia da quello dell'estremo oriente, anche se durante la visione si instaurano delle correspondances con Mizoguchi.

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giovedì, 21 luglio 2005

Liberateci da Dan Brown

Ma la mia, in realtà, è tutta invidia. Chi non sogna di diventare miliardario scrivendo una marea di cazzate?

http://www.miserabili.com/archives/2004/04/dan_brown_il_co.html 

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giovedì, 07 luglio 2005

London calling

Now war is declared and the battle come down. Il fallimento della politica internazionale europea vive tristemente il suo acme al risuonare delle bombe nell'underground di Londra. Blair, sedicente uomo di sinistra, colleziona l'ennesima, dolorosa, sconfitta, mentre tre saltimbanchi vestiti di verde esportano l'immagine (reale?) del nostro paese nel più importante parlamento fantoccio del mondo. In questo quadro desolante, in Italia si approvano delle leggi che depenalizzano i reati a sfondo razziale e, di fatto, ci riconsegnano un paese che in qualche modo tollera le discriminazioni. Ci viene in soccorso Ken Loach: Raining stones, Family life e My name is Joe per ricordarci che tra la Thatcher e Blair meglio il carrello dei dolci.

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