lunedì, 30 maggio 2005

The Partisan
di Leonard Cohen

When they poured across the border / Quando travolsero i confini
I was cautioned to surrender / mi fu detto di arrendermi
this I could not do / e questo non potevo farlo
I took my gun and vanished. / ho preso il mio fucile e sono sparito.
I have changed my name so often / Ho cambiato il mio nome tante volte
I've lost my wife and children / ho perso mia moglie e i figli
but I have many friends / ma ho molti amici
and some of them are with me. / e alcuni di loro sono con me.
An old woman gave us shelter, / Una donna anziana ci ha dato riparo
kept us hidden in the garret / ci ha nascosto in soffitta
then the soldiers came / poi sono arrivati i soldati
she died without a whisper. / è morta senza un sospiro.
There were three of us this morning / Eravamo in tre questa mattina
I'm the only one this evening / sono rimasto solo questa sera
but I must go on / ma devo andare avanti
the frontiers are my prison. / le frontiere sono la mia prigione.
But the wind, the wind is blowing / Ma il vento, il vento sta soffiando
through the graves the wind is blowing / tra le tombe il vento sta soffiando
freedom soon will come / la libertà verrà presto
then we'll come from the shadows. / e allora noi usciremo dall'ombra

 

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domenica, 29 maggio 2005

I cinici

Tra le private visioni di questi giorni spiccano i mediometraggi dei cineasti siciliani Ciprì e Maresco. I loro personaggi surreali, calati in una Palermo postapocalittica, il loro caratteristico bianconero ad alto contrasto sono solo alcuni dei pregi del loro cinema visionario e sperimentale. Grazie Lia  (Breve inchiesta su Santa Rosalia) è un vero e proprio capolavoro del cinema d'autore italiano.

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mercoledì, 25 maggio 2005

eXistenZ

Questa notte Cronenberg si diverte a prendere in giro lo spettatore, fondendo reale e virtuale. Lasciando intendere che non c'è differenza o che non riusciamo più a coglierla?

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martedì, 24 maggio 2005

La Sicilia del Gattopardo

Grande documentario di Ugo Gregoretti sulla Sicilia di Giuseppe Tomasi, così come lo scrittore la vedeva mentre prendeva forma il suo romanzo. L'equilibrio tra nostalgia e poesia è lo stesso del romanzo e del film.

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martedì, 24 maggio 2005

La Svezia è lontana

C'è un paesino immaginario della Svezia più tecnologica in cui le persone svaniscono da un giorno all'altro. In questo paese il governo sa tutto di te. E stabilisce se sei bravo o se sei cattivo. A volte puoi anche essere entrambe le cose perchè, in fondo, non conta nulla. Ma cosa conta in questo paesino? Dimostrare che le regole esistono. E se tutti, o quasi, rispettano le regole, il governo e la sua polizia che ci stanno a fare? Allora, tanto per dare un senso al proprio ruolo, ci si inventa un colpevole, un reato, un finto processo ed una condanna. E guai se gli altri poveri abitanti non coinvolti nella faccenda accennano ad essa. Tutto deve continuare in silenzio. Fino alla successiva sparizione. Immaginate ora come si sentono i "controllori", chiamati dalla resistenza interna i "grandi mentecatti": non vi sembra di vederli gozzovigliare sulla carcassa del malcapitato di turno? Meno male che ci sono loro, con il loro senso del dovere, con le loro paranoie criptonaziste e con la passione per il fantasy e per la resistenza anticomunista. Senza di loro, la vita di questo verde paesino non potrebbe andare avanti. Parlare di diritto-dovere di voto? Scherziamo? Turbare la quiete della comunità è un reato gravissimo. Meglio porsi domande scontate, possibilmente sapendo già la risposta, in modo da non sollevare polveroni di nessun tipo. Tutto deve procedere con regolarità. Tutto gira intorno alla regolarità, cui si dà un'interpretazione molto particolare, comprensibile solo ai grandi mentecatti. Io ho vissuto in questo paesino per un anno e mezzo. E poi? Poi è scaduto il permesso di soggiorno e, da inconsapevole straniero qual ero, sono ridiventato apolide. Grazie grandi mentecatti, mi avete aperto gli occhi, ero un clandestino e non lo sapevo. Ora vivo in questa zona franca, dove non mi oppongo a nulla tanto mi sento libero. Tuttavia, molti amici sono rimasti lì. La cosa divertente è che si trovano contemporaneamente anche qui.

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lunedì, 23 maggio 2005

Estromesso

Era nell'aria.

It began when they come took me from my home
And put me in Dead Row,
Of which I am nearly wholly innocent, you know.
And I'll say it again
I..am..not..afraid..to..die.

I began to warm and chill
To objects and their fields,
A ragged cup, a twisted mop
The face of Jesus in my soup
Those sinister dinner meals
The meal trolley's wicked wheels
A hooked bone rising from my food
All things either good or ungood.

And the mercy seat is waiting
And I think my head is burning
And in a way I'm yearning
To be done with all this measuring of truth.
An eye for an eye
A tooth for a tooth
And anyway I told the truth
And I'm not afraid to die.

N.C.

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lunedì, 23 maggio 2005

Ieri, Tex Avery

Il genio dei cartoons in una serata in un circolo culturale di Milano. Due ore, mille gag e il tentativo di vendicare Perrault. Great, isn't it?

 

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domenica, 22 maggio 2005

Necessità

Necessità di comunicare altrove, in un altro modo. Monsignore migra e ricomincia. Ancora una volta.

 

 

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domenica, 22 maggio 2005

Note sul cinema

Parole e immagini da e per il cinema.

 

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